Dopo la pausa estiva dal 2 settembre su Raitre ritorna La nuova squadra con le indagini del Commissariato Spaccanapoli: nel cast ci saranno molti personaggi noti, ma anche abbandoni (dopo qualche puntata andrà via Pietro Taricone) e diverse novità. Il cattivo di turno, per esempio, verrà interpretato da Andrea Tidona, la nuova protagonista femminile sarà Irene Ferri e il neo vicequestore Lopez avrà il volto di Marco Giallini (nella foto tra Rolando Ravello e Gabriele Mainetti), il “Terribile” della versione televisiva di “Romanzo criminale”.
“Facendo questo mestiere - ammette l’attore a Clandestino Web - sono abituato a entrare a far parte di cast già collaudati anche se in questo caso conoscevo già parecchi colleghi”.
Per esempio?
“Rolando Ravello è un amico anche nella vita privata così come Irene Ferri con cui per nove mesi ho lavorato insieme a “Grandi domani”; e poi c’è Sperandeo, Gabriele Mainetti, altra new entry con cui ho girato il cortometraggio “Basette” diretto da lui stesso e che ha ricevuto parecchi premi”.
Guardavi la serie prima di diventarne protagonista?
“Sì, avevo visto qualche episodio sia della prima versione con Bonetti che della nuova con Ravello: adesso è girata in maniera diversa e più sofisticata, mentre prima era in digitale”.
Sul telefilm c’era la perplessità che fosse troppo duro e che scoraggiasse parecchi nel guardarla: quest’anno come sarà?
“Personalmente sono abituato a girare film crudi: ne “La nuova squadra” avrò un paio di storie d’amore e la serie risentirà di questo lato degli innamoramenti che forse mancava e i poliziotti saranno meno duri. Si capirà bene dov’è il male e dov’è il bene e non come prima in cui, come ha detto Ravello, sembrava il telefilm americano “The Shield”. Qui il taglio è netto tra le due categorie di buoni e cattivi”.
E il vicequestore Lopez com’è?
“Lopez ha qualche ombra nel passato, qualcosa in sospeso con delle persone che stanno al potere. Da un lato, essendo il capo, si mostrerà autorevole e burbero, dall’altro non mancherà di sdrammatizzare e mostrarsi anche spiritoso”.
Ti somiglia?
“Sì, sono io: come me è burbero e spiritoso allo stesso tempo. Anche se in tv a differenza del cinema i tempi sono veloci ho avuto comunque modo di lavorarci su e credo di averlo reso simpatico nonostante sia al comando. Spero che il pubblico possa affezionarsi a lui anche perché sarebbe un riconoscimento del mio lavoro”.
Hai finito di girare tutti gli episodi ma a breve ti vedremo in altre produzioni…
“Vero: abbiamo finito di girare a marzo. Poi ho recitato ne “Il mostro di Firenze” (per Fox Crime, ndr) dove vesto i panni del commissario Perugini che ha materialmente arrestato Pacciani, uno dei sospettati e che fa tuttora parte della squadra antimostro messa su con l’FBI: con me recitano anche Ennio Fantastichini, Nicole Grimaudo, Corso Salani. Ho girato anche “Crimini 2” con Marengo: insomma, un’annata molto buona”.
E il cinema?
“Faccio parte del film corale “Io, loro e Lara” di Carlo Verdone dove interpreto il fratello minore: sono davvero contento dell’opportunità datami da Verdone”.
Tornando a “La nuova squadra” e alle sue atmosfere cupe, perché secondo te il pubblico non accetta volentieri le scene violenti e crude?
“Forse il pubblico italiano è poco abituato mentre proprio per questo motivo “La nuova squadra” è una delle poche serie che con le sue appassionanti trame incontra i miei gusti. Io sono appassionato dei noir degli anni ’60 e ’70 specialmente francesi: in Italia non siamo stati abituati tranne nella fase degli anni Settanta con i film ‘poliziotteschi’ (un termine orribile) che venivano giudicati malamente. Però quando gli americani li riprendono e ce li ripropongono li consideriamo capolavori”.
Ti riferisci a qualche film in particolare?
“Per esempio “Bastardi senza gloria” di Tarantino è un film che riprende molte cose da una pellicola di Castellani così come “Pulp fiction” ha mutuato più scene da “Milano Calibro 9".